Invalidità civile e ricorso in Cassazione: le nuove indicazioni della Suprema Corte

Pubblicato il 8 ottobre 2026 alle ore 10:59

La recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 25155 del 09.09.2026) ha stabilito un principio fondamentale in materia di invalidità civile: il ricorso è inammissibile se non vengono eccepiti specifici vizi della sentenza e, di conseguenza, precisi errori commessi dal Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU).
Secondo i giudici, per contestare l'esito di una perizia non è sufficiente lamentare che lo stato patologico sia rimasto invariato rispetto al momento in cui era stato inizialmente riconosciuto il beneficio.

Per procedere, è necessario denunciare mancanze specifiche del perito, quali:

-L'omissione di una patologia esistente.

-La mancata valutazione di uno stato di aggravamento.

-L'omissione di un accertamento strumentale ritenuto indispensabile.

Inoltre, la Corte precisa che in sede di ricorso è obbligatorio allegare e documentare l'impossibilità di un miglioramento delle proprie condizioni di salute.

Presentare un ricorso generico o incompleto significa rischiare l'inammissibilità immediata e la conseguente perdita del diritto alla prestazione.

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