Sicurezza sul Lavoro: la “condotta abnorme” non è un alibi se le protezioni sono manomesse.

Pubblicato il 7 luglio 2026 alle ore 11:56

In una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha chiarito un principio fondamentale in tema di infortuni e responsabilità.

Il caso: un operaio ha tragicamente perso la vita in un compattatore di rifiuti dopo essersi arrampicato sul mezzo in funzione per sbloccare un inceppamento. La difesa del concessionario del macchinario invocava l’imprudenza del lavoratore per escludere le proprie colpe.

La Suprema Corte ha respinto la tesi difensiva, accertando che i sistemi di sicurezza erano stati gravemente bypassati. Ecco i due punti chiave:

Nessuna “condotta abnorme”: Pur essendo un’azione gravemente incauta, l’intervento rientrava nelle mansioni di scarico dell’operaio. Non era un “rischio eccentrico” avulso dal controllo di chi deve garantire la sicurezza.

Responsabilità del fornitore: Chi concede in uso un macchinario ha il preciso obbligo di certificarne la conformità. Tollerare manutenzioni carenti e manomissioni non ammette giustificazioni legali.

💡 La sicurezza non è mai un optional. Le gravi carenze manutentive annullano il tentativo di scaricare la responsabilità sull’imprudenza del lavoratore.

Scorri il carosello per approfondire la decisione.

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